Pompei Moderna - Info -

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Pompei Moderna - Info


Pompei Moderna


Anche se non si costituì più un vero e proprio insediamento, l'area dove un tempo sorgeva l'antica Pompei, fu abitata anche nell'alto Medio Evo. Il primo nucleo abitativo, si formò intorno alla Chiesa del Santissimo Salvatore di Valle nel 1093 che costituì il Casale di Valle.  Questo Casale, apparteneva inizialmente ad un badia benedettina che fù
un secondo momento, ceduta in feudo e subì purtroppo un processo involutivo. Infatti, a causa dell'impaludamento del fiume Sarno, il villaggio si spopolò progressivamente e nella seconda metà del XVII secolo, venne quasi del tutto abbandonato a causa della malaria. L'attenzione sul territorio, venne nuovamete attirata verso la metà del XVIII secolo. Questo perido infatti, registrò una forte ripresa economica e quindi il progressivo ripopolamento. Nel 1763 giunsero in zona attirati dai primi scavi, numerosi studiosi dell'epoca che si dicevano convinti di aver ritrovato l'antica Stabiae ma il ritrovamento di un'antica iscrizione, restituì all'area il suo vero nome: Pompei. Subito in tutta l'Europa, si diffuse un vero e proprio infatuamento per il ritrovamento archeologico che divenne ben presto una delle tappe obbligate del Grand Tour. Nei primi anni del XIX secolo, ci furono i primi scavi mirati che portarono a stabilire l'esistenza del foro romano e dal 1748 cominciarono i lavori per riportare alla luce l'intera area archeologica.

Il 1872 fu l'anno che segnò un'ulteriore importantissima svolta per il territorio di Pompei infatti, questo fu l'anno in cui per la prima volta l'avvocato Bartolo Longo, arrivò in quella che grazie alla sua costante ed incessante opera sociale, di lì a poco sarebbe diventata una piccola cittadina denominata Valle di Pompei. Nel frattempo, i lavori di scavo continuarono incessantemente e sul finire del secolo, venne messa appunto una nuova tecnica detta "calco di gesso". Questa innovativa tecnica ideata dall'allora direttore degli scavi Fiorelli, permise grazie da una colata di gesso nelle cavità ritrovate di recuperare i resti organici di persone ed animali. Questo diede il via ai primi scavi sistematici che tutt'ora sono in corso e che portarono al ritrovamento di gran parte dell'antica Pompei. La Pompei moderna, ha poco più di un secolo. Divenuto nel 1928 Comune autonomo con il nome di Pompei, oggi è una città cosmopolita meta di milioni di turisti l'anno che arrivano dall'Italia e dall'estero per poter visitare gli scavi archeologici ed il Santuario della Beata Vergine del Rosario. Tra gli ospiti illustri che Pompei ha avuto l'onore di ospitare ci sono Papa Giovanni Paolo II (1978 e 2003) e Papa Benedetto XVI (2008) i quali si sono recati in Visita pastorale nella nostra città per rendere omaggio alla Madonna del Rosario. Pompei oggi conta poco più di 27 000 abitanti ed è sede del museo Vesuviano fondato da G.B. Alfano storico studioso del Vesuvio e fin dal 1952 dell' azienda di Soggiorno, Cura e Turismo.

Pompei Antica


Gli scavi ebbero inizio nel 1748 per volere del Re delle due Sicilie Carlo di Borbone con l'intento prevalente di conferire maggiore prestigio alla casa reale. Inizialmente si procedette in modo discontinuo ed in diversi punti dell'area che solo dopo qualche anno, grazie al ritrovamento di un'iscrizione, venne identificata come Pompei. Furono così riportati alla luce parte delle necropoli fuori porta Ercolano, il tempio di Iside e parte del quatriere dei teatri. Durante il periodo dell'occupazione francese all'inizio del 1800 vi fu un incremento notevole nell'opera di scavo. Opera che andò via via spegnendosi con il ritorno dei Borbone. Si lavorò nella zona di porta Ercolano, del Foro e dei teatri. Grande eco suscitò la notizia della scoperta della casa del Fauno con il grande mosaico raffigurante la battaglia di Alessandro. Dopo l'unità d'Italia e la nomina di Giuseppe Fiorelli come direttore degli scavi (1861) si ebbe una svolta nel metodo di lavoro. Si cercò infatti, di collegare i nuclei già scoperti procedendo in modo sistematico, lasciando i dipinti al loro posto (precedentemente venivano staccati e portati al museo di Napoli) e di tenere un dettagliato resoconto degli scavi. Fu anche introdotto il metodo dei calchi in gesso che, consentì di recuperare l'immagine delle vittime dell'eruzione. All'inizio del secolo scorso, l'esplorazione si estese seguendo le direttrici costituite dalle strade verso la parte orientale della città, ponendo sempre più attenzione anche alle tracce lasciate dal piano superiore delle case. Si giunse così ad un lungo periodo ( 1924 - 1961) caratterizzato dal lavoro dell'archeologo Amedeo Maiuri. Durante la sua intensa attività caratterizzata da numerose scoperte come ad esempio la famosissima Villa dei Misteri, si ebbe il completamento e la delimitazione della città. A lui si debbono anche lo scavo di ampia parte delle regioni I e II e della necropoli di porta Nocera, oltre all'inizio dell'esplorazione degli strati sottostanti al livello del 79 d.c. che avevano l'obiettivo di individuare fasi più antiche di Pompei. in questi ultimi anni, la fase di scavo, si è largamente ridotta ritenendo opportuno concentrare le poche risorse economiche disponibili (largamente insufficiente anche a questo scopo) sul restauro e sulla manutenzione degli edifici già portati alla luce.

Il Santuario


Il Santuario della Madonna del Rosario è uno dei maggiori centri di devozione mariana d'Italia. Iniziato l'8 maggio 1876 su disegno di Antonio Cua e compiuto nel 1891, fu ampliato con dei lavori che durarono dal 1933 al 1939 su progetto dell'ing. Mos. Spirito Chiappetta. Il Santuario, ha titolo di Basilica Pontificia ed è retto da un delegato pontificio coadiuvato da un Consiglio di Amministrazione. L'interno ricco di affreschi, mosaici e di marmi pregiati, è a croce latina e dispone di tre navate sormontate da una grandiosa cupola (57 mt) su 4 pilastri, transetto a tre navate e deambulatorio attorno al presbiterio.

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Entrando in Basilica dalla porta centrale, si passa sotto la monumentale e ricchissima cantoria oprea dell'architetto Giovanni Rispoli, sede di uno dei migliori organi costruito dalla ditta del Cav. Pacifico Inzoli di Crema che fu innaugurato l'8 maggio 1890. Sull'altare maggiore, vi è posta l'immagine della veneratissima Madonna di Pompei, tela seicentesca della scuola di Luca Giordano, restaurta nel 1956, adorna di gemme e racchiusa in una corice di bronzo; attorniata dai Misteri del Rosario dipinti su rame da Vincenzo Paliotti. Le cappellette laterali, sono dedicate a Santi particolarmente venerati nel Santuario; nella volta (catino) sono rappresentati i Misteri del Rosario realizzati in mosaico dalla Scuola Vaticana.

Fonti: www.pompeiisites.org - www.campaniafelix.it - www.santuario.it

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